Il trasferimento
Quanto ha pagato il club per acquistare il giocatore.
Si capitalizzano: si sommano al costo del cartellino e si ammortizzano con esso.
Il costo si "spalma" a bilancio su tutti gli anni di contratto: è l'ammortamento.
Si sottraggono dal ricavo della cessione: comprimono la plusvalenza.
Un giocatore pagato 40, rivenduto a 30 dopo tre anni. Il club ci ha perso? A bilancio, no.
Bilancio vs. cassa
Cede il giocatore X
Quanto resta del costo di X dopo gli ammortamenti.
Il prezzo "di listino" deciso dai due club per lo scambio.
Pagate agli intermediari: denaro vero, qualunque sia la valutazione di carta.
Cede il giocatore Y
È il conguaglio tra le due valutazioni: l'unico denaro che i club si scambiano davvero. A cui si aggiungono 12,0 milioni di commissioni, pagate in denaro vero agli intermediari. Il resto — 99 milioni di plusvalenze — esiste solo sulla carta.
Due giocatori quasi a fine ammortamento, valutati dieci volte il loro valore contabile. Nessuno sborsa quasi nulla, entrambi i bilanci brillano.
Come si legge questo simulatore
Nel calcio il cartellino di un giocatore è un bene immateriale: il suo costo non pesa sul bilancio tutto in una volta, ma viene ammortizzato, cioè ripartito in quote uguali su ogni anno di contratto. Quando il giocatore viene venduto, la plusvalenza non si calcola sul prezzo d'acquisto, ma sul valore netto residuo a bilancio: ciò che resta dopo gli ammortamenti già contabilizzati.
È per questo che un club può vendere in perdita di cassa e registrare comunque un utile a bilancio.
Come trattiamo le commissioni. Quelle pagate all'acquisto sono oneri accessori: si capitalizzano, cioè si sommano al costo del cartellino e si ammortizzano insieme a esso. Quelle pagate alla vendita si sottraggono direttamente dal ricavo della cessione, comprimendo subito la plusvalenza. Entrambe allargano il divario tra risultato contabile e risultato di cassa.
Modello semplificato a scopo divulgativo: ammortamento lineare, senza bonus, contributi di solidarietà FIFA né effetti fiscali. La capitalizzazione delle commissioni ha inoltre zone grigie nella pratica reale (commissioni sui rinnovi, quota pagata per conto del giocatore): qui adottiamo il trattamento base. I casi precaricati usano cifre illustrative, non dati reali di operazioni specifiche.